DalVivo
Luogo di culto
chiesa di San Giorgio
Giovo (TN)
È già ricordata come luogo di romitaggio nel 1369. Ricostruito nel V secolo, l'edificio era meta il mese di maggio di processioni provenienti da Cembra, Segonzano e Meano per invocare la protezione sui campi da gelate, brinate e rughe. L'abside poligonale conserva due finestre gotiche in arenaria, mentre sulla parete meridionale sono visibili tracce di una grande Ultima cena affrescata. Giambattista Ghezzi di Faedo fu l'ultimo eremita di San Giorgio. Il romitorio fu soppresso dalla legge emanata da Giuseppe II nel 1782.
Al chiuso
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